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Land Grabbing nel Sud Sudan: Cautela sugli investimenti privati

Una conferenza per promuovere gli investimenti stranieri nel Sud Sudan è stata organizzata dall'USAID in collaborazione con la Norvegia, il Regno Unito, la Turchia, l'Unione Europea, l'Unione Africana, le Nazioni Unite, la Banca Mondiale, the International Finance Corporation, the Corporate Council on Africa e InterAction il 14 e il 15 dicembre scorsi, a Washington.

L'agenda si riferiva a specifiche opportunità di investimento nei settori delle energie rinnovabili, del petrolio, dell'information and communication technology e dell'agricoltura.

Totalmente irrazionali. La via allo sviluppo, infatti, per essere reale deve permettere la fioritura dei piccoli mercati locali e regionali, della sostenibilità, della valorizzazione e della protezione delle risorse naturali secondo i dettami dell'agro-ecologia e della piccola produzione familiare.

La competizione sulle risorse naturali è tra le cause profonde della guerra civile nel Sud Sudan. Ora, la guerra è terminata ma i problemi legati all'accesso alla terra continuano a creare nuovi conflitti e a destabilizzare il Paese, sostiene David Dend, autore dela rapporto  dell'istituto Oakland Understanding Land Investments in Africa: South Sudan

 Nel Sud Sudan sono sempre più forti le mire degli stranieri che con fallaci e vaghe promosse di incremento dell'occupazione, di costruzione di scuole e ospedali, oppure al prezzo modico di un paio di migliaia di dollari, possono "affittare" terreni agricoli di vaste proporzioni per la durata di 99 (!) anni.

Una beffa, insomma, che costa la vita e il futuro per migliaia di persone.

Il rapporto descrive come l'approccio governativo stia permettendo una corsa alla terra nel Sud Sudan promuovendo il mito che se lasciato libero di agire il settore privato potrebbe fornire prodott i vincenti per ognuno.

Inoltre,  descrive il risultato finale come il risultato di una corsa alla terra nel 21 esimo secolo, in proporzioni tali da rinviare ai tempi bui del colonioamslmo.

Se non si interverrà duramente per arrestare il furto di terre sostiene David Dend, tutti gli sforzi per garantire una pace duratura nel Sud Sudan potranno dirsi vani.

L'intero rapporto è scaricabile in lingua inglese qui

Source | Oakland Institute 

Photo | Flickr